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GOSSIP & NEWS
Lex Market | 12 Apr 10 | Ha diritto al risarcimento del danno morale chi subisce ustioni durante un trattamento estetico.
Lo si evince da una sentenza con cui la Cassazione ha confermato la condanna dei titolari di un centro estetico, ritenuti responsabili di lesioni colpose per aver provocato in una cliente delle bruciature alle gambe mentre questa era sottoposta a un trattamento depilatorio. I due imputati erano stati condannati dal tribunale di Macerata a pagare una multa di 600 euro e a risarcire la cliente per il danno biologico e morale, quest'ultimo quantificato in 2 mila euro. La Suprema Corte ha rigettato i ricorsi degli imputati, sottolineando, in particolare, che è punibile il «mancato controllo» da parte dei responsabili di un centro estetico «diretto a verificare che gli operatori del centro adottassero le ordinarie precauzioni volte ad evitare eventi di quel tipo», quali le ustioni. |  |
| 24 Mar 10 | Nonostante gli effetti della crisi, in Italia crescono i consumi di cosmetici in tutti i canali ad eccezione dei saloni estetici e dell’acconciatura rispettivamente in calo del 4,5% e del 5,1%. Il valore totale è pari a 9.107 milioni di euro per un tasso di sviluppo dello 0,3%. Sono i dati resi noti dall’Unipro, l’Associazione italiana delle imprese cosmetiche. Significativa la crescita delle vendite nella grande distribuzione, +2,6% che, con un valore di 4.100 milioni di euro, conferma di saper assecondare le modificazioni di gusto e di propensione all’acquisto dei consumatori. Sono consumatori fedeli all’uso quotidiano di cosmetici, rileva l’Unipro, magari si spostano tra i vari canali, adocchiano nuove proposte e scelgono con sempre piu’ consapevolezza. Se il mercato interno sostiene i fatturati delle imprese, pesano i forti rallentamenti dei mercati internazionali, che hanno portato ad un calo dell’export di 9,8 punti percentuali per un valore di 2.080 milioni di euro. La contrazione totale dei fatturati scende a -2,5%.
Per saperne di più:  |  |
| 21 Dec 09 | 
Unipro: non si ferma la voglia di comprare cosmetici.
Unipro, l’Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche, presenta i dati congiunturali relativi al secondo semestre 2009 e le previsioni del primo semestre 2010 durante la conferenza stampa a Palazzo Turati a Milano.
Il consumo di prodotti cosmetici non si ferma soprattutto nella grande distribuzione, nelle farmacie e in erboristeria. I consumi totali di cosmetici nel 2009 in Italia si attestano sui 9.100 milioni di euro. I fatturati delle imprese, prossimi agli 8.300 milioni di euro risentono del calo delle esportazioni. Nonostante il perdurare di tensioni sui consumi e l’indebolimento del potere d’acquisto delle famiglie, i consumatori non rinunciano ad un uso che è diventato un gesto quotidiano, sono diventati più attenti, più selettivi, cercano il cosiddetto “miglior prezzo” perché sanno che per ogni prodotto è possibile trovare la miglior combinazione canale-prezzo-qualità. Le industrie hanno accolto la maturazione del consumatore e ne hanno saputo soddisfare i bisogni pur in un momento di ridimensionamento strutturale dell’intera economia. Dalla presentazione dell’indagine congiunturale del Centro Studi e Cultura d’Impresa di Unipro emerge una situazione di mercato ancora disomogenea, mediamente positiva anche se alcune ombre persistono soprattutto sui canali professionali:
| | Preconsuntivi II 2009 Variazione % | Previsioni I 2010 Variazione % | Valore 2009 Milioni di euro | | Canali Tradizionali | | | | | Grande Distribuzione |
+2,4 | +2,5 | 3.600 | | Profumeria | -3,8 | -1,5 | 2.320 | | Farmacia | +2,7 | +3,1 |
1.400 | | Erboristeria | +2,5 | +4,0 | 330 |
| Canali Professionali | | | |
| Acconciatura | -3,9 | -3,5 |
700 | | Centri Estetici | -3,8 | -2,5 | 200 |
Questi i dati presentati dal Presidente di Unipro, che afferma: “Lo sforzo delle imprese della cosmetica prosegue da tempo al servizio di mercati in evidente ridefinizione strutturale. Nel 2010 assisteremo ad un’ulteriore evoluzione del mercato cosmetico: per questo Unipro ha deciso di investire risorse ed energie per favorire le imprese in questo momento. Il primo appuntamento importante, sarà il Cosmoprof di Bologna dove, data la portata internazionale della manifestazione, sarà possibile misurare la competitività delle imprese Italiane non solo sul mercato interno ma soprattutto nei confronti dei mercati esteri che stanno registrando importanti segnali di ripresa.
Scenari economici industria cosmetica e Made in Italy a confronto.

Congiuntura trend e investimenti nel settore cosmetico.
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| 01 Dec 09 | La Società PANEMA, creatrice del Software gestionale EXAGON,
si è meritata l’inserimento nei Primi 100 Marchi “PRODUCT of EXCELLENCE 2010”
EXAGON è un programma specifico e specialistico per il mondo dell’hairstyle,
creato per una perfetta amministrazione del salone.
Complimenti per l’alta professionalità. |  |
| 22 Oct 09 | | La regione Lombardia fa propria la rivolta degli artigiani milanesi e lombardi, che, poco meno di una settimana fa hanno denunciato come ormai insostenibile la concorrenza sleale messa in atto dai coiffeur del sol levante. E promette che entro Novembre, dopo che sarà approvata la legge di ritorno dell’artigianato, l’assessorato di competenza emanerà un regolamento sull’attività di acconciatore che tra le nuove regole vedrà anche l’obbligo di una qualifica professionale per i parrucchieri stranieri. Così come avviene per gli altri esercizi, sarà verificato il rilascio di regolare ricevuta fiscale e l’utilizzo di prodotti di qualità, il tutto nel rispetto delle vigenti leggi igienico-sanitarie. Sarà il diploma triennale a fare la differenza poiché chi non lo possiede, o non possiede titoli equipollenti, non potrà avviare l’esercizio. I requisiti di ogni esercizio verranno verificati annualmente e se non rispettati l’attività potrà essere sospesa. Nel caso in cui l’esercizio risulti recidivo il titolo autorizzativo dovrà essere revocato. La legge sul riordino dell’artigianato verrà licenziata entro il mese di ottobre; a ruota sarà emanato il regolamento. Al momento, secondo gli artigiani, sarebbero pochissimi gli acconciatori stranieri a possedere una qualifica. Marco Accornero, segretario generale dell’Unione Artigiani precisa: “non è una lotta contro gli stranieri ma la competizione si basa su regole uguali per tutti”. |  |
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