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IL MERCATO DEI COSMETICI IN GIAPPONE - NOVEMBRE 2005 -
Stato attuale del mercato dei cosmetici in Giappone.
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GIAPPONE: NORMATIVA COSMETICI |
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PROGRAMMA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE 2005
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MERCATO INTERNO
Nel 2003 (gennaio - dicembre) il valore degli scambi interni
nel mercato giapponese dei cosmetici ammontava a 1.437.727
milioni di yen (€10.698 milioni), con un incremento
di 3.481 milioni di yen (€ 26 milioni) (0,2 %) rispetto
all'anno precedente. In termini di segmenti di prodotti,
i cosmetici per la cura della pelle rappresentavano la quota
dì mercato più ampia, pari al 43,6% o 626.717
milioni di yen (€ 466 milioni) in termini di valore.
Seguono poi i prodotti per la cura dei capelli con 402.272
milioni di yen (€ 3 milioni) (28,0%) e prodotti per
il make-up con 352.017 milioni di yen (€ 2.619 milioni
)(24,5%). II consumo interno si calcola sottraendo l'ammontare
delle esportazioni dal valore degli scambi interni e aggiungendo
le importazioni, pari a 1.517.800 milioni di yen (€11.294
milioni).
Osservando il valore degli scambi dell'ultimo decennio,
tra il 1998 e il 2000 si rileva una flessione rispetto agli
anni precedenti, mentre nel 2001 si è assistito ad
una leggera crescita che da allora non ha subito interruzioni.
IMPORT/EXPORT
Le importazioni e le esportazioni sono state più
dinamiche rispetto agli scambi interni. In particolare,
l'ammontare delle importazioni à stato pari a 146.600
milioni di yen (€ 1.091 milioni), con un aumento del
14,3% rispetto all'anno precedente, il che significa un
aumento di due volte e mezzo l'importo del 1994. L'ammontare
delle esportazioni si è attestato attorno ai 66.500
milioni di yen (€ 495 milioni) nel 2003, ossia due
volte e mezzo quello del 1994. II principale partner nelle
importazioni è la Francia e seguono, nell'ordine,
Stati Uniti e Cina. I prodotti francesi e statunitensi si
sono già affermati come marchi di cosmetici stranieri
di alta gamma e continuano a mantenere quote dominanti del
mercato. I cosmetici italiani si sono sempre classificati
nelle prime cinque posizioni, registrando un aumento costante
dell'attività.
Osservando i trend dei cosmetici importati per segmento
dì prodotti, si denota che i prodotti per la cura
della pelle mantengono la quota più ampia del mercato
interno, seguiti dai prodotti per la cura dei capelli.
I MAGGIORI PRODUTTORI
I maggiori produttori di cosmetici specializzati sono: le
case giapponesi Shiseido, Kanebo, Kose e Pola Cosmetics
e le società straniere L'Oréal, Estée
Lauder e Clinique. Osservando le quote di mercato per società,
i tre maggiori produttori detengono in totale quasi un terzo
del mercato: Shiseido con il 17,5%, Kanebo con il 14,3%
e Kose con il 12,2%. Ma i produttori della categoria "altri"
rappresentano il 44,0%, il che significa che le piccole-medie
imprese stanno indirizzando la loro attività nei
loro settori preferiti. Questa è una delle peculiarità
del mercato cosmetico giapponese.
LE CARATTERISTICHE DEL MERCATO DEI COSMETICI IN GIAPPONE
Caratteristica distintiva del mercato dei cosmetici in Giappone
è il predominio dei prodotti per la cura della pelle
(40% circa). Al contrario, i profumi detengono solo I'1-2%
del mercato: una situazione in netto contrasto con quella
di Europa e Stati Uniti. Stando alle ultime tendenze del
mercato cosmetico giapponese, stanno attraendo sempre di
più l'attenzione i cosiddetti "cosmetici funzionali"
(prodotti ad alto valore aggiunto) o "cosmetici terapeutici"
(nel cui sviluppo vengono coinvolti i medici). Le case cosmetiche
sono in accanita competizione per sviluppare prodotti dall'elevato
valore aggiunto in previsione di una società sempre
più anziana.
LA STRUTTURA DELL'INDUSTRIA COSMETICA
IN GIAPPONE
I CANALI DI DISTRIBUZIONE
I canali di distribuzione dei cosmetici giapponesi sono
classificabili a grandi linee nelle quattro tipologie qui
di seguito riportate: (1) sistema di distribuzione a catena,
(2) distribuzione di prodotti generici, (3) sistema non
store (vendita al dettaglio senza punto vendita) e (4) distribuzione
per utilizzo in saloni di bellezza (commerciale). II sistema
di distribuzione a catena è decisamente unico in
Giappone: esso rappresenta il mercato originario creato
per lo più dai maggiori produttori di cosmetici giapponesi.
In tale sistema di distribuzione, i produttori vendono direttamente
ai punti vendita al dettaglio tramite società commerciali
proprie o affiliate. Presso i punti vendita al dettaglio,
i consulenti di bellezza delle aziende cosmetiche vendono
i prodotti dando consigli ai clienti. Nel sistema di distribuzione
di prodotti generici, i produttori vendono i loro cosmetici
a punti di vendita al dettaglio non specializzati attraverso
rivenditori all'ingrosso generici chiamati "agenzie"
o "distributori." Nel sistema non store, i cosmetici
vengono venduti porta a porta o per corrispondenza, senza
punti vendita al dettaglio, tramite addetti alle vendite.
La distribuzione per utilizzo in saloni di bellezza (commerciale)
ha fondamentalmente lo stesso sistema di distribuzione dei
prodotti generici: a differenza di quest'ultimo, i cosmetici
non vengono venduti ai consumatori ma ai parrucchieri, nei
saloni di bellezza o nei centri estetici.
II valore degli scambi tramite il canale di distribuzione
in termini di quota di mercato per il sistema a catena e
per la distribuzione di prodotti generici sono pari, rispettivamente,
al 35,3 % e al 34,2%, mentre la quota del sistema non store
è pari al 25%. Tra questi, il sistema a catena è
in crescita, mentre la distribuzione dei prodotti generici
e la vendita non store sono in flessione. Dando uno sguardo
alle vendite per tipologia dì punto vendita al dettaglio,
le vendite nelle farmacie o nei drug store detengono la
quota maggiore pari al 21,2%, seguite da negozi di cosmetici
(18,5%), centri commerciali (18,5%) e vendite porta a porta
(17,3%). Tratto distintivo dei canali di vendita in Giappone
è l'incremento delle vendite porta a porta.
IL TREND DEL MERCATO DEI COSMETICI
PER SEGMENTO DI PRODOTTI
Nel 2003 i prodotti per la cura della pelle detenevano la
quota più ampia del mercato dei cosmetici giapponese,
pari al 43% del mercato totale. Tale segmento è in
ulteriore espansione. AI contrario, i prodotti per il make-up,
che costituivano il 23% del mercato, sono in lieve flessione,
come altri prodotti, ad eccezione di quelli per la cura
della pelle che stanno registrando un buon successo.
LE CONDIZIONI ECONOMICHE DEI CONSUMATORI
GIAPPONESI
La spesa in cosmetici per famiglia si avvicina ai 30.000
yen (€ 223 ) all'anno, mentre la spesa pro capite femminile
(i maggiori consumatori di cosmetici sono rappresentati
da donne) si attesta attorno ai 53.000 yen (€ 394).
Le consumatrici che mensilmente spendono in cosmetici tra
i 2.000 (€ 15) e i 5.000 (€ 37) yen rappresentano
circa il 40%. Ma con l'aumentare dell'età, la spesa
tende ad incrementare: ad esempio, nel caso di gruppi di
età superiori ai quarant'anni, le consumatrici che
spendono almeno 10.000 yen (€ 74) in cosmetici rappresentano
più del 10% del gruppo stesso.
Le donne giapponesi hanno la tendenza a pensare di avere
una pelle molto "sensibile", pertanto sono molto
attente alla cura della propria pelle. Anche avere una "pelle
chiara" si è recentemente dimostrato essere
una tendenza tra le consumatrici, rispecchiando il desiderio
di mantenere la pelle giovane e candida il più a
lungo possibile. AI contempo, i consumatori sono sempre
più consapevoli dell'importanza del make-up, e sempre
più donne ritengono che il trucco per gli occhi sia
molto importante. In risposta a questa recente tendenza,
negli ultimi armi sono stati lanciali prodotti di make-up
specifici per gli occhi.
Per le giapponesi, le caratteristiche più importanti
per la scelta dei cosmetici sono funzioni e qualità.
Specialmente nel campo dei prodotti legati alla cura della
pelle, I"`effetto-efficacia" dei cosmetici è
tra le priorità al momento della scelta, il che implica
che le consumatrici hanno grandi aspettative nei confronti
dei cosmetici.
PROMOZIONE
In generale, il metodo di promozione più utilizzato
nell'industria cosmetica è la pubblicità sulle
riviste. Ciononostante, spesso le aziende del settore scelgono
anche di distribuire kit gratuiti di presentazione dei cosmetici
nei negozi. Inoltre, molte aziende cercano di usare internet
in modo efficace come strumento di promozione, inviando
ai clienti riviste in formato elettronico. Recentemente
non solo si é utilizzato anche il canale informativo
delle pubblicazioni a distribuzione gratuita, ma, partendo
dall'amore dei giapponesi per í gadget, si è
dato inizio alla distribuzione di campioni di cosmetici
tramite riviste.
PROCEDURE PER L'IMPORTAZIONE
DEI COSMETICI
Per l'importazione di cosmetici, si deve essere in possesso
di una licenza, che può essere di due tipi: la "licenza
di produzione", per mezzo della quale al licenziatario
è consentita unicamente la produzione/fabbricazione
di cosmetici e la "licenza di produzione e distribuzione,"
per mezzo della quale al licenziatario è consentita
la produzione/fabbricazione e la distribuzione/vendita di
cosmetici. II richiedente deve fare domanda per una delle
licenze o per entrambe.
È necessario tener presente che eventuali cosmetici
che non soddisfino gli standard previsti non possono essere
venduti sul mercato giapponese. Tali standard indicano quello
che deve essere riportato sulle confezioni. È, inoltre,
necessario riportare gli ingredienti contenuti nei cosmetici,
indicandone ì componenti principali.
LE
PRINCIPALI LEGGI SUI COSMETICI
Le principali leggi sui cosmetici comprendono la Pharmaceutical
Affaírs Law, la Premiums and Representation Law,
la Specific Commerciai Transaction Law e la Personal Information
Protection Law, tra cui la Pharmaceutical Affairs Law risulta
essere la più importante. La Pharmaceuticai Affairs
Law indica le definizioni di prodotti farmaceutici e cosmetici,
la descrizione sulle confezioni e sugli imballaggi, oltre
al divieto di pubblicità smodate. La legge è
stata emendata in modo significativo nell'aprile 2005, per
cui è necessario attenersi pienamente a tali emendamenti.
ALCUNI SUGGERIMENTI
E CONSIGLI PER L'INGRESSO NEL MERCATO GIAPPONESE
I punti che seguono sono importanti se si vuole prendere
in considerazione la possibilità di entrare nel mercato
giapponese.
- Proposte
di prodotti caratteristici
È necessario comprendere pienamente le caratteristiche
dei consumatori, prevedere "funzioni" o "design"
in grado di conquistarli e fornire prodotti caratteristici
e accattivanti.
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Prodotti accattivanti per il mercato
giapponese
È necessario comprendere i gusti, specialmente quelli
tipici dei consumatori giapponesi rispetto a quelli europei
e statunitensi e adeguare i prodotti ai consumatori giapponesi.
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Canali di distribuzione
In Giappone esistono sistemi di distribuzione unici e tradizionali,
anche se recentemente hanno iniziato a cambiare e a diversificarsi.
È importante scegliere il giusto mix di canali di
distribuzione basandosi su una ricerca esaustiva di alternative,
tra cui internet, che sta diventando un canale di distribuzione
importante.
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Partner
Entrare da soli nel mercato giapponese richiede un investimento
consistente ed è rischioso. Trovare buoni partner
è uno dei modi più efficaci, ad esempio, affidandosi
a una società giapponese o a una società straniera
che è entrata nel mercato giapponese con successo.
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Individuazione dei segmenti di consumatori
Con l'invecchiamento della popolazione e una sempre maggiore
denatalità, i consumatori tra i 50 e i 60 anni stanno
diventando segmenti sempre più importanti. Si consiglia
di scegliere i prodotti da offrire dopo essersi orientati
verso tale segmento.
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Collaborazione nella promozione dei
prodotti
Possiamo portare alcuni esempi di successo di inserimento
di prodotti nel mercato attraverso la collaborazione tra
società di diversi settori. Ci si possono aspettare
buoni risultati se la promozione dei prodotti viene fornita
attraverso la collaborazione con punti vendita e società
di promozione, ecc.
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Modifica dei prodotti
il fattore più importante per qualsiasi soggetto
che desideri entrare con successo nei mercato giapponese
consiste nel modificare i prodotti originali sulla base
dei gusti dei consumatori giapponesi. I prodotti che riscuotono
un buon successo in Europa e negli Stati Uniti non vengono
necessariamente apprezzati dai consumatori giapponesi. La
chiave del successo è di portare prodotti che si
conformino ai gusti dei consumatori giapponesi.
(1 Euro = 134,39 Yen)
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